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Portiere del FC Lugano Joël Kiassumbua

«Senza Gesù è tutto inutile»
Dopo il titolo mondiale di U-17 Joël Kiassumbua in una notte diventa famoso. Proietta  sé stesso al vertice della popolarità  ma poi l’onda del successo si abbassa,la sua carriera vacilla e gli amici si allontanano da lui. Ma il  portiere professionista  ha un’incontro inaspettato con Gesù….

 Joël Kiassumbua

Sono un portiere professionista al FC Lugano. Mio padre viene dalla Repubblica Democratica del Kongo e mia madre è Svizzera. Nella mia famiglia Gesù Cristo è stato sempre al centro di ogni cosa,ma non per me. Io volevo molto di più di una semplice vita spirituale.Vita da tipico calciatore con Successo, Feste,e  Donne.

Ma mi accorsi nel percorso di questa esperienza,che queste cose non soddisfano e lasciano un vuoto incredibile.

Primi successi

Fin dalla tenera gioventù molte cose le ho ottenute senza faticare veramente.Calcio,scuola,ragazzetutto era tremendamente facile senza il minimo sforzo. Il calcio è una passione che mi ha trasmesso mio padre, e come me, era un giocatore professionista. A 12 anni cambiai squadra,dal mio paese,alla grande FC Luzern.A 15 anni diventai giocatore giovanile nazionale. E a 17 anni presi, insieme alla mia squadra,il titolo mondiale U-17 per la Svizzera. Ma il successo rapido non mi faceva bene!! Diventai arrogante e persi ogni riferimento con la realtà. Quando mi invitarono in Inghilterra, era tutto perfetto,quasi surreale. Ma la realtà si fece sentire con problemi burocratici;il mio trasferimento non si concluse e questo fù il motivo della rottura della mia giovane e corta  carriera.

Non andava più

Quando tornai in Inghilterra, per me non fù più come prima.Giocavo sempre meno e la mia motivazione di proseguire diminuiva sempre di più.

Mi concentravo sulle cose sbagliate, e andavo a molte feste.Il mio contratto con Luzern cambiò e andai a Paerswil. Ma anche li non andò bene, e sciolsero  il mio contratto nell’inverno successivo. Cercai una squadra nuova ma tutto andava storto. Persino gli amici mi abbandonarono,nessuno voleva avere a che fare con me. Non ero più famoso, importante,non contavo più nulla!!...E anche io ben presto mi convinsi che non valevo nulla. E fù allora che cominciai a riflettere sulla mia vita,su i miei valori e mi ricordai cosa Gesù,tramite la mia famiglia,mi voleva dire e trasmettere.

Quello che conta davvero

Ricontattai i miei genitori,e mi furono di grande aiuto, per ritornare a Gesù. Hanno sempre parlato di Dio e capì che non avevano mai smesso di  pregare per me. Così piano piano ritrovai la fede. Cominciai a leggere molto la Bibbia e iniziai a trasformare la mia vita in conseguenza all’insegnamento di Gesù. Proprio ora che non avevo più nulla mi rendevo conto che le nostre vite dipendono da Lui,che non ero nulla senza il Suo amore.Soldi,successo,donne erano completamente inutili senza la presenza del  Signore nella mia vita.
Gesù ha portato molta Pace, Tranquillità, Serenità nella mia vita. Adesso so che Lui mi ama, e che mi posso sempre rivolgere, e confidare in Lui.Ero molto più tranquillo e Sereno,finalmente avevo capito cosa voleva dire”avere fede”…Gesù era e sarà sempre al mio fianco!!!
La mia situazione sportiva cambiò radicalmente. Nel 2012 ebbi un provino e dopo pochi minuti firmai un contratto di giocatore professionista. Adesso gioco nella Nazionale Repubblica Democratica del Kongo e nel 2015 feci l’ Africa-Cup.
Una volta il Campione brasiliano Lucio mi disse:  «Quando credi di avere  tutto, ma non hai Gesù,sei  un’uomo ricco del niente!!.» Nella Bibbia, in Marco 8,36 dice: «Che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?»
Ho bisogno di Gesù, tutti Noi ne abbiamo bisogno.Io vivo per Lui….Vivo per LODARLO


Traduzione dal tedesco:

Vittorio D´Aversa / Stefania Reale

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