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Mi chiamo Anna Margiotta e sono nata a Monaco di Baviera nel 1972. Sono cresciuta in una famiglia Cattolica. Da piccola i miei genitori mi insegnarono a pregare e tutte le sere lo facevamo insieme.

La preghiera si rafforzò sempre di più, quando frequentai la terza e la quarta elementare in una scuola all’interno di un collegio di suore. A 10 anni i miei genitori si separarono e tra le loro contese e discussioni iniziai a conoscere la sofferenza. A causa delle responsabilità di mia madre che si moltiplicarono notevolmente,la sua educazione diventò molto rigida ed estrema,   e l’amore  fù sopraffatto dall’orgoglio, disperazione per la situazione economica, e di conseguenza perdita dell’autocontrollo. A 14 anni ero giá depressa per i continui divieti e litigi con mia madre a causa del mio legame con mio padre. E mentre   tutti gli altri adolescenti vivevano di sogni e di speranze,io mi allontanai   totalmente dal Signore e cercai di spegnere la mia vita tentando il suicidio.  Dopo questo  tragico gesto,la mia vita cambiò peggiorando. Tre anni dopo,una sera mentre stavo per uscire a festeggiare il mio diciassettesimo compleanno  mio padre perse la vita in un incidente stradale.

Fù traumatico per me e non ci volle molto a ricadere nella depressione e i pensieri di suicidarmi tornarono a tormentarmi. Un anno dopo conobbi il padre dei miei figli,cattolico anche lui.

A distanza di un anno ci sposammo. Da questo matrimonio il Signore mi diede 2 due figli, ma dopo 10 anni purtroppo ci separammo. A 12 anni mia figlia decise di andare a vivere con suo padre e davanti a questa decisione caddi nuovamente in depressione. Dopo 7 anni mia figlia tornò a vivere con me, e proprio in quel periodo conobbe un ragazzo credente,oggi,suo fidanzato. Dopo un paio di mesi mia figlia iniziò a frequentare l’adunanza e partecipò anche a vari convegni, e in una serata di queste,accettò nel suo cuore,il Signore. Rispettai la sua scelta rimanendo ferma in quello che era il mio credo, perché ero molto devota alla Madonna. Dopo quasi 2 anni, nel mese di Marzo del 2017,decisi di fare un'incontro per la lettura  della Bibbia con il fratello Salvatore Caruso a casa mia. Durante la lettura ascoltavo con attenzione come mi parlava del Signore, cose che superficialmente conoscevo, ma ad un tratto l’emozione che provai fù tanta.

Era come se lo avessi appena conosciuto Il Signore nostro Gesù.

Gesù Cristo era morto per me e per la mia salvezza, su quella croce c’erano inchiodati il mio nome, i miei peccati, e avrebbe preso il peso del mio dolore e mi avrebbe guarita dal buco nero in cui vivevo,e dove la rabbia e la frustrazione avevano preso posto. Inizia a piangere, ma non era per dolore o tristezza,era un senso di beatitudine,un senso di pace e di gioia immensa. E come figlia smarrita abbandonata a me stessa ritrovai,quella sera stessa,mio Padre il Signore Dio. 

“Io nel mio smarrimento dicevo:

Sono respinto dalla tua presenza. 

Ma tu hai udito la voce delle mie suppliche quando ho gridato a te”

Salmo 31:22

 

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