Ciao a tutti, per quelli che non mi conoscono mi chiamo Matteo, sono il più grande di cinque figli e provengo da una famiglia di rigorosa osservanza cattolica. Sei anni fa ebbe inizio un periodo molto difficile per me e la mia famiglia perché mia madre si ammalò gravemente e i medici non potevano dirci con esattezza che possibilità di sopravvivenza aveva. Così noi, da rigorosi cattolici, ci rivolgemmo ai santi, eravamo sicuri che avrebbero esaudito le nostre preghiere ma, purtroppo, mia madre dopo tre anni morì e io rimasi molto deluso convincendomi che i santi non hanno nessun potere né sulla vita nè sulla morte. Ero distrutto mi sentivo solo, oppresso e impaurito. 
Passarono altri tre anni e un amico mi domandò via facebook come stavo e se avessi superato la perdita di mia madre, dalle mie risposte intervenne qualcuno  che cominciò a scrivere del Signore e del Suo amore, per me era tutto nuovo e inseguito, dopo che ci trovammo a parlare di presenza, mi invitò alle riunioni per saperne di più. 
Quando andai nella comunità rimasi sorpreso nel sentire parlare di Gesù Cristo e quando furono letti alcuni passi che si adattavano proprio alla mia situazione ne fui colpito tanto da farmi  riflettere sul tipo di vita che stavo conducendo senza Dio!”
Così incominciai a frequentare la domenica le riunioni ascoltando con molto interesse la Parola di Dio. Qualche mese dopo, precisamente il 26 Maggio, ci incontrammo a casa di Dino insieme a Nino Calì per leggere la Parola di Dio. Ricordo che leggemmo quei passi che raccontano l’amore di Gesù per me, il fatto che è morto al mio posto per salvarmi dalla perdizione eterna e in fine quel passo dove dice:”Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati Egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità”. (1 Giovanni 1:8-9)
Per un istante, passò davanti a me la vita che fino a quel momento avevo vissuto e così compresi che non era altro che una menzogna. Così pregai il Signore di perdonare tutti i miei peccati e lasciai a Lui la guida della mia vita. Mi sentii subito liberato da un gran peso e piansi di gioia!. Ora Gesù è il mio Salvatore e il mio Signore, non mi sento più solo, ho un Padre celeste e una grande famiglia, la famiglia di Dio! Non mi sento più oppresso e nemmeno impaurito perché il Signore mi ha dato coraggio e forza e mi sostiene ogni giorno col Suo amore. 
Adesso voglio rivolgermi a tutti quelli che non hanno fatto ancora questa esperienza non rimandate a domani. Il Signore sta per tornare e se non ti troverà pronto? Che ne sarà di te?

Matteo D.