«Sono nato nell'hinterland cagliaritano nel lontano 1947 e ho vissuto i primi anni della mia vita poveramente, ma con il canto in casa. La crisi degli anni Sessanta aggravò ulteriormente la già precaria situazione economica familiare, che ci vide partire per Milano in cerca di una vita migliore: a quattordici anni mi ritrovai all'improvviso senza quelle basi così importanti per la formazione di un adolescente. In ogni modo, non avevo molto tempo per pensarci, dato che lavoravo nove ore al giorno e frequentavo la scuola serale. Seguirono alcuni anni di carriera sofferta, durante i quali, osservando le mie chitarre, mi  chiedevo se fosse possibile una tale fine. Non immaginavo che quel Dio che avevo rinnegato, dandomi all'ateismo più feroce, stesse facendo capolino nella mia vita. Dopo una lunga lotta contro la sua "prepotente" rivelazione, mi  abbandonai nelle sue mani, dandogli finalmente la guida della mia vita. Ogni pensiero, ogni sentimento e ringraziamento, giunga al Signore con  atteggiamento di lode, giacché tutto è provenuto da lui, alleluia!»