Ciao a tutti, mi chiamo Carlo Riva e sono nato a Calalzo di Cadore (BL). Mio padre lavorava come    autista   e mia madre era casalinga.

 Nel periodo della mia infanzia, i miei genitori si recarono in Germania per lavorare come gelatai, per questo  motivo la mia infanzia non fu molto facile. Ero piuttosto da solo giacché i miei genitori lavoravano tutto il giorno. Durante l’anno vivevamo 6 mesi in Italia,  d’ inverno,  e 6 mesi in Germania, in estate. Non è stato facile frequentare 6 mesi la scuola in Italia e 6 mesi in Germania.Soprattutto non avevo più contatto con i miei amici. In Italia ero diventato un “cruco” in Germania ero un “Spaghettifresser”.

La Situazione per noi stranieri non era la migliore, era piuttosto difficile.

All'età di 10 anni ebbi il mio primo contatto con la chiesa cattolica, in  Germania.  Un amico tedesco mi regalò un Nuovo Testamento. Devo dire che in quel periodo il grande Capo del partito Comunista cinese, Mao Tse Tung, divenne molto famoso. Quindi decisi di seguire lui e la sua dottrina. Un giorno incontrai dei cristiani  evangelici. Essi mi raccontarono di un Dio e un Gesù che non conoscevo. A quel punto volevo sapere se esisteva realmente un Dio. La mia prima esperienza fu, che tramite la preghiera egli mi ascoltava e rispondeva. Infatti, avvicinandomi a Dio, egli mi fece capire che poteva liberarmi dai miei dispiaceri che provavo, le ferite interne che avevo e le malattie.  A quel punto iniziai a frequentare la chiesa, ma non durò per molto  tempo. In quel Tempo avevo cominciato a lavorare come infermiere all’ospedale di Worms, però fui obbligato a lasciare il  lavoro perché fu un periodo in qui ero molto “ribelle”.

Fui disoccupato per quasi un anno intero. Dopo di che iniziai a pulire i bagni dell’esercito americano per 5 Marchi l’ora. Dopo un po’ di tempo, mi  offrirono un lavoro in ufficio come Contabile,  siccome videro che il mio diploma scolastico era abbastanza buono.

Iniziai ad interessarmi per le moto e ciò poteva diventare un mio hobby. Non passò molto tempo che fui chiesto se volevo diventare membro di un club di motociclista. Quello che non sapevo, era che questa gente erano dei teppisti (se guardiamo nel Dizionario, il termine “Teppisti”, significa: “Gentaglia capace di violenze e atti di brutale malvagità, Individuo dissoluto e disonesto, o semplicemente una canaglia). Gli anni seguenti pregavo sempre meno e sprecavo sempre più tempo con la mia prima Moto Guzzi e con i miei “amici”, ma non notavo, che ero in   pericolo. La criminalità in questi club è molto alta. Tra i conflitti con altre Bande arrivai al punto di  comprarmi un’arma per difendermi contro i membri di altri club. Non si trascorreva più tempo nel parlare di moto, ma piuttosto si parlava di guerra tra le bande,  traffico di droghe e pezzi di ricambi rubati.

Devo dire che fui sempre fortunato, perché durante i controlli stradali la polizia non trovò mai la mia arma. Ma un giorno, durante un conflitto tra  bande, stavo arrivando al punto di uccidere un membro di un altro club. Fu lì che la polizia mi arrestò per “tentativo omicidio”, ma al tribunale mi dettero la libertà, restando sotto osservazione.

Negli anni seguenti rischiai più volte di essere  ucciso. Fu lì che capii che questa vita trascorsa tra guerra e paura non era la vita che volevo. Cosi  una sera presi la decisione di liberarmi da tutto ciò e decisi di lasciare il club, il quale era diventato uno dei più grandi club della Germania. Questa decisione mi poteva costare la vita, ma ciò non mi trattené a prendere questa decisione. Il mio club rimase scioccato per la mia scelta, ma sapevo che era la decisione  giusta da prendere. Anche se  avevo una paura da matti, mi ricordo di aver pregato e dopo sono andato al raduno di chiesa per lasciare una volta per sempre questo genere di vita e questo club. Quindi, ritornai alla chiesa Evangelica. Mi feci battezzare, perché avevo capito che prima dovevo prendere la decisione di accettare Gesù nella mia vita e dopo mi  potevo far battezzare.

Incontrai una donna francese, la quale divenne “cristiana”, la sposai e nacquero  due bambini, Fabio e Anthony. Purtroppo 10 anni dopo, lei  volle divorziare, perché incontrò un altro uomo, il quale lei credeva che amava più di me. Tra la morte di mia Madre, il divorzio e tante altre difficoltà  trovai sempre Dio che mi aiutò molto. Senza di Lui  probabilmente non sarei più vivo, né c’è l’avrei fatta.

Carlo Riva